Arte e Cultura Napoli

Napoli ha sempre avuto un ruolo centrale nell'arte e nell'architettura italiana ed europea. Ciò è dimostrato dai numerosi edifici monumentali quali chiese, ...

/Castel%20Nuovo
Castel Nuovo, chiamato anche Maschio Angioino o Mastio Angioino, è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.
/Castel%20dell'Ovo
Il castel dell'Ovo, è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope.
/Museo%20Nazionale%20Ferroviario%20di%20Pietrarsa
Il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa è un museo ferroviario ubicato tra Napoli e Portici. Il complesso è posto tra il mare e la stazione ferroviaria di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano. Il museo è gestito dalla Fondazione FS Italiane delle Ferrovie dello Stato Italiane.
/Palazzo%20Reale%20di%20Napoli
Il Palazzo Reale di Napoli è un edificio storico ubicato in piazza del Plebiscito, nel centro storico di Napoli, dov'è posto l'ingresso principale: l'intero complesso, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su piazza Trieste e Trento, piazza del Municipio e via Acton.
/Cappella%20Sansevero%20a%20Napoli
La leggenda del Cristo Velato della Cappella Sansevero a Napoli.
/Arte%20e%20cultura%20a%20Napoli:%20il%20teatro%20di%20San%20Carlo
Il Teatro di San Carlo, noto semplicemente come Teatro San Carlo, è un teatro lirico di Napoli, nonché uno dei più famosi e prestigiosi al mondo. È tra i più antichi teatri d'opera chiusi in Europa e del mondo ancora attivi, essendo stato fondato nel 1737.
/San%20Gregorio%20Armeno
San Gregorio Armeno, la strada dei presepi a Napoli
/Museo%20e%20Real%20Bosco%20di%20Capodimonte
Il Museo nazionale di Capodimonte è un museo di Napoli, ubicato all'interno della reggia omonima, nella località di Capodimonte: ospita gallerie di arte antica, una di arte contemporanea e un appartamento storico.
/Archivio%20di%20Stato%20di%20Napoli
Piazzetta del Grande Archivio 5, 80138 NapoliSi tratta dell’Archivio Generale del Regno delle Due Sicilie, istituito nel 1808 e poi con la Legge organica degli archivi del 1818 (che ad esso aggregò anche le sezioni distaccate degli archivi dei monasteri di Cava de’ Tirreni, Montevergine e Montecassino), per riunire il patrimonio documentario delle istituzioni centrali del regno inizialmente a Castel Capuano, e poi, nel 1843 nel monastero dei SS. Severino e Sossio. Oltre ad essere un punto di riferimento fondamentale per la ricostruzione storica del Mezzogiorno e del Mediterraneo dal X secolo ad oggi, la Sala del capitolo, il Refettorio e l’Atrio del Platano hanno un grande interesse storico-artistico per la presenza dei cicli pittorici di artisti del calibro di B. Corenzio e A. Solario detto lo Zingaro.
/Biblioteca%20Universitaria%20di%20Napoli
Via Giovanni Paladino, 39, 80138 NapoliL'istituzione della biblioteca risale alla riforma degli studi universitari varata da Pedro Fernandez de Castro, viceré di Napoli dal 1610 al 1616. Nel 1815 furono destinati a sede della biblioteca i locali del complesso della Casa del Salvatore dei padri gesuiti. Il patrimonio della Biblioteca Universitaria di Napoli, caratterizzato da diverse stratificazioni cronologiche e tipologiche, documenta la complessa storia dell'Istituto che nel tempo ha attraversato svariate riorganizzazioni. La biblioteca confina con la chiesa monumentale del Gesù Vecchio di Napoli ed è inserita nel complesso dell’insula universitaria dell’ateneo fridericiano di Via Mezzocannone al centro della città.
/Biblioteca%20Nazionale%20di%20Napoli%20“Vittorio%20Emanuele%20III”
Piazza del Plebiscito, 1, 80132 NapoliLa biblioteca ha sede presso il Palazzo Reale di Napoli. Si può considerare la terza maggiore biblioteca italiana, con un patrimonio di circa 19.000 manoscritti, 4.563 incunaboli, 1.792 papiri ercolanesi, circa 1.800.000 volumi a stampa e oltre 8.300 testate di periodici. Ospita la più antica biblioteca del mondo: la raccolta di papiri (Officina dei papiri) ritrovati nell’antica Ercolano distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
/Parco%20archeologico%20di%20Ercolano
Ercolano fu sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e riportata alla luce, dopo un ritrovamento casuale, nella prima metà del Settecento. Gli scavi continuarono a fasi alterne fino alla svolta promossa da A. Maiuri nel 1929. Il parco archeologico comprende edifici pubblici, terme, palestra e diverse domus di età imperiale. Dallo scavo di una villa sono stati recuperati moltissimi papiri carbonizzati conservati nella Biblioteca Nazionale di Napoli.
/Parco%20archeologico%20dei%20Campi%20Flegrei
Via Castello, 39, 80070, Bacoli (NA)Il Parco archeologico si compone di 25 siti archeologici diffusi nel territorio flegreo, area di particolare interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico. L’intensa attività vulcanica del territorio, da cui deriva anche il suo nome, ha sempre influito sulla sua morfologia della zona e sulle forme di insediamento. Tra i siti del parco, eccezionale rilievo hanno l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, l’area archeologica dell’antica città di Cuma, il complesso monumentale delle terme di Baia e il Museo archeologico territoriale dei campi Flegrei allestito nel castello aragonese di Baia.
/Parco%20Archeologico%20di%20Pompei
Via Villa dei Misteri 2, 80045 Pompei (NA)L’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. seppellì Pompei con una coltre di cenere e lapilli, consentendo la straordinaria conservazione del sito. Patrimonio dell’UNESCO dal 1998, Pompei si estende per 66 ettari, di cui 50 sono stati scavati. Gli archeologi hanno potuto così ricostruire usi e costumi della vita romana del tempo attraverso lo studio di edifici, monumenti, sculture, pitture, mosaici.
/Chiesa%20del%20Gesù%20Nuovo
Piazza del Gesù Nuovo 2, 80134 NapoliA partire dal 1584 i gesuiti adattarono a chiesa il quattrocentesco Palazzo Sanseverino nel centro storico di Napoli. Per qualità e quantità di interventi artistici in essa presenti, questa chiesa basilicale rappresenta un fulgido esempio di arte barocca in quanto conserva le testimonianze delle migliori maestranze artistiche della città tra il XVI e il XIX secolo (marmorari, scultori, pittori architetti). Di particolare suggestione anche la facciata con il caratteristico bugnato a punta di diamante al cui centro è posto il portale marmoreo. Sono qui conservati i resti del medico Giuseppe Moscati, proclamato Santo nel 1987.
/Conservatorio%20di%20Musica%20San%20Pietro%20a%20Majella
Via San Pietro a Majella 35, 80138 NapoliNel 1808 tre istituti musicali cinquecenteschi, sui quattro presenti a Napoli, furono soppressi e accorpati a quello di San Pietro a Majella, che è il più antico conservatorio italiano ancora in attività. In qualità di luogo di formazione musicale impostato sulla tradizione della celebre Scuola musicale napoletana, il Conservatorio è stato per secoli, una fucina di talenti artistici. La biblioteca e l’archivio conservano i manoscritti originali della produzione musicale prodotta a Napoli e una raccolta di strumenti appartenuti a celebri artisti.