Il centro antico di Napoli è un tesoro tutto da scoprire dove il patrimonio artistico e monumentale nasconde leggende ancora poco conosciute a molti. Ecco un tour tra magia ed esoterismo da provare questo autunno

ll centro antico di Napoli è un tesoro tutto da scoprire dove il patrimonio artistico e monumentale nasconde leggende ancora poco conosciute a molti, e che rendono affascinanti una delle città più importanti del bacino del Mediterraneo e del mondo. Fondata nell’VIII secolo a.C. dai Cumani sull’isola di Megaride, dove oggi si impone in tutta la sua bellezza il Castel dell’Ovo, Napoli è una città multiculturale dove il sacro e il profano convivono ancora nelle storie e nelle tradizioni tramandate nei secoli dai napoletani. L’evento più importante è il “miracolo” di San Gennaro che si verifica tre volte l’anno nel Duomo di Napoli, in particolare il 19 settembre in occasione della festa del santo patrono, ma tutto l’anno è perfetto per andare alla scoperta di una della Napoli magica e dei suoi misteri. Diverse associazioni culturali operano sul territorio partenopeo con l’obiettivo di diffondere la storia e la cultura napoletana, come iNaples l’azienda autonoma di cultura e turismo di Napoli e AAA – Accogliere Ad Arte con lo scopo di far conoscere “i luoghi dell’anima” della città che ancora oggi la rendono unica e viva agli occhi dei visitatori. Ecco 10 luoghi da non perdere:

Duomo di Napoli

Il Duomo di Napoli sono conservati i resti di San Gennaro, il santo patrono della città, e dove tre volte l’anno a maggio, settembre e dicembre dal 1389, è possibile assistere al fenomeno della liquefazione del sangue custodito in apposite ampolle. Il miracolo, riconosciuto dalla Chiesa come solo “evento prodigioso”, rappresenta una conferma di Fede e protezione per i napoletani tutti, o quasi.

Museo Cappella Sansevero

La storia del Principe di Sansevero è ricca di leggende legate alla Cappella a lui dedicata, come testimoniano i simboli religiosi, esoterici e le macchine anatomiche che mostrano l’apparato circolatorio di un uomo e di una donna. Il museo è famoso per l’opera del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, il corpo di Cristo scolpito in un unico blocco di marmo coperto da un velo anch’esso di pietra realizzato, si pensa, dal principe alchimista con un liquido speciale che avrebbe trasformato in roccia il tessuto.

Cimitero delle Fontanelle

Luogo di culto per eccellenza dedicato alle anime pezzentelle, come da tradizione il visitatore può adottare un cranio (capuzzella), quindi un’anima abbandonata (pezzentella) in cambio di fortuna e protezione. Il cimitero – a ingresso gratuito – si trova nel quartiere Sanità e conserva i resti delle vittime della peste (1656) e del colera (1836) e alcuni teschi portano con sé leggende come quello di donna Concetta – a’ capa che suda – di colore “inspiegabilmente” più lucido rispetto agli altri.

La Napoli Sotterranea

Nei pressi di San Gregorio Armeno, in piazza San Gaetano, l’acquedotto greco-romano Napoli Sotterranea, in circa due ore di percorso nelle viscere della città, racconta storie che da sempre affascinano i turisti di ogni parte del mondo. Come quella dei monacelli – i pozzari – che erano soliti aggirarsi nelle abitazioni e lasciare denaro se bene accolti. L’acquedotto è stato luogo di rifugio per la popolazione da peste e guerra e il percorso prevede anche la visita al teatro greco-romano individuato in uno dei bassi tipici napoletani.

Palazzo Donn’Anna

A picco sul mare, nel quartiere Posillipo, palazzo Donn’Anna progettato da Cosimo Fanzago è tra i posti più belli e misteriosi di Napoli. Secondo le credenze, tra le sue stanze si aggirano ombre e fantasmi di pescatori, gli amanti di Donna Anna Carafa, moglie del viceré Ramiro Nuñez de Guzmàn duca di Medina de las Torres. Si racconta che la regina dopo aver trascorso notti di passione, uccideva i suoi amanti all’alba e li gettava in mare. La storia di questo meraviglioso palazzo è stata ben descritta in Leggende napoletane di Matilde Serao.

Chiostro di Santa Maria La Nova (tomba di Dracula)

Sembra che nel chiostro del complesso monumentale di Santa Maria La Nova ci sia la tomba di Vlad III di Valacchia, meglio conosciuto come conte Dracula. Importanti studi internazionali fanno pensare alla sepoltura proprio a Napoli, ma non si ha un documento che accerti con esattezza che il suo corpo sia sepolto proprio lì e i tempi burocratici per ottenere i permessi per aprire la tomba sono ancora lunghi.

Cimitero monumentale di Napoli

Il cimitero monumentale di Napoli progettato nel 1812, è tra i più grandi in Europa e si trova nel quartiere di Poggioreale. È un vero e proprio museo a cielo aperto con statue e monumenti dedicati a personalità illustri, tra gli altri: Totò, Nino Taranto, Enrico Caruso ed Eduardo Scarpetta nel cimitero di Santa Maria del Pianto, una delle aree che non a caso è anche conosciuta come Cimitero degli Artisti. Sopra la Tomba di Antonio de Curtis, Totò.

La Chiesa del Gesù Nuovo (o Trinità Maggiore)

Tra le più belle di Napoli, la chiesa del Gesù Nuovo è un trionfo di colori e architettura in stile barocco rivisitata da Cosimo Fanzago. In una delle tre navate sono conservate le spoglie del “medico dei poveri”: Giuseppe Moscati, nonché una parte di quella che fu la sua umile dimora. La facciata “a punta di diamante” della chiesa presenta dei simboli in aramaico che tradotti hanno rivelato Enigma, una melodia scoperta dallo studioso Vincenzo De Pasquale.

Castel dell’Ovo

Una delle fortezze partenopee più imponenti è il Castel dell’Ovo e, come suggerisce il nome, una delle leggende meno conosciute è quella dell’uovo che Virgilio avrebbe custodito nei sotterranei del castello. Infatti, la sua integrità assicurerebbe fortuna e benessere ai cittadini. Ma non solo. Secondo la leggenda, la sirena Parthenope dopo aver cercato inutilmente di ammaliare Ulisse col suo canto, si suicidò e venne trovata vicino al castello da alcuni pescatori che la venerarono a dea.

La Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Tra una pizzeria e l’altra, in via dei Tribunali dove sono Sorbillo, Di Matteo e Il Presidente per citarne alcune, si trova la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. È una piccola chiesa che prende anche il nome di chiesa delle capuzzelle per i teschi in ottone presenti esternamente e per l’ipogeo dov’è un piccolo ossario dove si trova la piccola Lucia, la protettrice degli innamorati morta di tisi a sedici anni, poco dopo sposata. Anche qui è presente il culto delle anime pezzentelle.